“La disabilità è legata all’ambiente che ti circonda, che non permette di inserirti”

Queste le parole di Christian Tasso, noto fotografo, che nel suo ultimo progetto artistico intitolato ‘Nessuno Escluso’ si sofferma sulla disabilità, sfidando gli stereotipi della società odierna.

Il suo lavoro prevede scatti, in giro per il mondo, mettendo in evidenza la diversità di chi quotidianamente viene emarginato. Il messaggio che passa attraverso i suoi scatti dovrebbe aiutare la società a comprendere e a cercare di cambiare il mondo in cui viviamo, portando la gente definita ‘diversa’ a sentirsi parte integrante e non ‘non all’altezza’. Dovrebbe accogliere e non escludere.

Gli anni passano, le tecnologie si perfezionano, tuttavia le persone con disabilità si trovano ancora ad affrontare situazioni di disagio. Esistono ancora barriere che tendono a emarginare chi non si omologa, chi è diverso, chi non riesce a seguire i passi veloci del tempo che cambia, ma il mondo è di tutti e tutti hanno il diritto di sentirsi parte integrante, come sostiene l’articolo 3 della Costituzione italiana: ‘Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale, sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, lingua, religione, di opinione politica, di condizioni personali e sociali’. Non esistono distinzioni sociali ma siamo tutti uguali.

I miei complimenti vanno a quelle realtà che sul nostro territorio biscegliese hanno compreso questi valori e hanno creato progetti di inclusione, abbattendo queste barriere e permettendo alle persone disabili di sentirsi parte della società, di crescere, di sentirsi indipendenti. Realtà come ‘Uno tra noi’, Controcorrente, Bon ton che cercano attraverso il lavoro di includere persone che quotidianamente vengono ignorate.

Se dunque è vero che non esistono distinzioni e se veramente siamo tutti uguali dovremmo cercare di adattare il mondo alla portata di ciascuno, ‘perché nessuno è escluso agli occhi di chi sa guardare’.

­Stefania Sciancalepore