L’Italia è un Paese che custodisce un immenso patrimonio artistico e monumentale che rappresenta una importante testimonianza della nostra storia.

Nonostante questa grande ricchezza, molto spesso non si valorizzano a pieno le opere presenti sul proprio territorio e a volte mancano cure adeguate e controlli attenti ed efficienti, perché l’uomo sembra sempre interessato allo sviluppo moderno dimenticando la sua storia e il suo recupero.

Bisceglie, la nostra cittadina, possiede un borgo medievale intatto e con un ricco patrimonio artistico, che va dalle chiesette, ai palazzi, a conventi e chiostri, protetti dalle mura fortificate normanne del Borgo Antico. Alcuni di questi edifici sono spesso chiusi e lasciati nel dimenticatoio o richiedono un adeguato intervento di valorizzazione e restauro, altri invece sono inglobati in altri edifici e nascosti all’occhio del turista o del cittadino stesso.

Questi tesori ‘perduti’ del centro storico avrebbero bisogno di un faro sulla loro bellezza, per riappropriarsi della propria identità storica, per poter risplendere ancora, oggi come allora. Il loro recupero favorirebbe una crescita non solo culturale ma soprattutto economica del paese stesso.

Per poter aiutare il nostro territorio a crescere bisognerebbe incentivare per primo l’interesse dei cittadini stessi verso le memorie storiche per favorire la loro conoscenza e riscoperta e successivamente la creazione di un itinerario turistico che possa catturare l’attenzione del turista e del visitatore. Questo periodo di pandemia, però, ci vede tutti chiusi nelle nostre abitazioni, con i nuovi decreti stiamo vivendo momenti difficili, quindi cerchiamo di trovare “positività” (solo nell’ animo) nella pandemia.

Allora come valorizzare i luoghi in maniera alternativa? Partiamo dalla creazione esterna di percorsi in cui siano messi in luce i luoghi d’interesse artistico, conosciuti e non, per catturare l’attenzione del passante attraverso faretti e totem con descrizioni, sui social possiamo incentivare la curiosità del cittadino attraverso piccole informazioni, foto accattivanti e grafiche curiose. Anche le visite guidate con gruppi numerosi di persone, senza mascherina, saranno possibili, cambiando la visita in presenza con una visita online attraverso le dirette, video con audio guida e post sui social con testi descrittivi. La tecnologia ci viene in aiuto, cerchiamo di sfruttare tutto il suo potenziale per una valorizzazione che superi l’emergenza.

La storia locale vive presso il suo popolo ed è una preziosa tessera di un mosaico più grande: bisognerebbe investire di più nell’arte e nei luoghi di interesse artistico, andando avanti, cambiando e crescendo e adeguandosi ai tempi e alle situazioni, perché è proprio l’arte che ha reso, rende e renderà sempre unica l’Italia.

Stefania Sciancalepore